Statuto

Statuto dell’Associazione SORRISI

 

art. 1 L’Organizzazione di Volontariato

SORRISI

più avanti chiamata per brevità Associazione,

con sede in TOLLEGNO

costituita ai sensi della Legge 266/91 e della Legge R. 38/94 e successive modifiche, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale.

 

art. 2 L’Associazione è apolitica e apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto dell’Associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea Ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (Presidente, Vice-Presidente, Segretario, tesoriere ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere, il Segretario

art. 3 L’Associazione opera, in maniera specifica, nelle aree d’intervento dell’impegno civile e della difesa dei diritti umani e della tutela e della conservazione dell’ambiente, ispirandosi ai principi della solidarietà umana e con le seguenti finalità:

sostegno alla scolarizzazione e allo sviluppo delle comunità locali.

promozione  della scolarizzazione quale forma e strumento di crescita culturale ed umana;

promozione del “sostegno a distanza”

sensibilizzazione  della comunità rispetto a dinamiche e rapporti tra il Nord e il Sud del mondo;

promozione del dialogo interculturale per combattere i pregiudizi esistenti in Italia inerenti le diverse culture e religioni, nonché la mancanza di informazione e conoscenza in quanto radice di forme di esclusione e incomprensione.

sensibilizzazione delle comunità a percepire l’ambiente come una risorsa da conservare e non da saccheggiare, nel rispetto delle particolarità e delle individualità

supporto a iniziative in materia di ambiente.

 

 

art. 4 Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’Associazione realizza, a titolo esemplificativo non esaustivo, i seguenti interventi:

Organizzare mostre, convegni, eventi culturali, rivolti alla comunità locale, sui temi della globalizzazione economica e del lavoro minorile nel terzo mondo, della conservazione dell’ambiente, sui modelli di sviluppo sostenibile, nonché volti a valorizzare le espressioni culturali, ricreative, sociali, economiche e religiose degli stranieri soggiornanti in Italia;

Aggregare artisti di ogni nazionalità, estrazione e con qualsiasi talento al fine di divulgare opere artistiche a fini benefici e di sensibilizzazione alle problematiche delle realtà più deboli

Realizzare, produrre e diffondere materiale informativo e documentazione, attraverso qualsiasi strumento di comunicazione;

Instaurare rapporti con istituti, persone qualificate, associazioni ed enti presso Paesi stranieri, assumendo iniziative di sostegno delle condizioni di vita delle persone in stato di necessità con particolare attenzione ai minori al fine di rendere possibile il loro permanere nella loro famiglia o nella comunità d’origine dell’abbandono – compreso il sostegno a specifici progetti di cooperazione allo sviluppo a favore dell’infanzia e di sviluppo, recupero e conservazione dell’ambiente e della fauna locale – collaborando con Autorità italiane, straniere e organizzazioni mondiali che perseguono tale fine per la creazione di servizi assistenziali per l’infanzia e per il recupero e la conservazione dell’ambiente.

Promuovere la forma di donazione del “sostegno a distanza” e realizzare attività di raccolta fondi da destinare a specifici progetti, gestiti dall’associazione stessa o in collaborazione con partner nazionali e internazionali.

Organizzare di soggiorni di volontariato.

Qualsiasi altra attività funzionale al raggiungimento degli scopi prefissati, in conformità con la normativa di riferimento.

 

art. 5 Possono far parte dell’Associazione, in numero illimitato, tutte le persone fisiche che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati. La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando, nell’ultimo caso, la sua decisione.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’Associazione. I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’Associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti.

Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine

 

Art. 6 Gli associati hanno il diritto di:

Partecipare alle assemblee.

Far verbalizzare le proprie opposizioni.

Consultare i verbali delle riunioni degli organi sociali.

Partecipare alle elezioni degli organi sociali ed essere eletti alle cariche sociali.

Recedere in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio direttivo.

Ottenere il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata in favore dell’associazione.

Frequentare i locali a disposizione dell’associazione.

Partecipare alle iniziative e alle manifestazioni organizzate dalla stessa.

 

Art. 7 Gli associati hanno i seguenti obblighi:

Svolgere la propria attività con spirito di solidarietà, in modo personale, spontaneo, diligente, gratuito e senza fine di lucro.

Tenere un comportamento improntato all’insegna della correttezza e buona fede.

Impegnarsi per il raggiungimento dello scopo dell’associazione.

Attenersi alle disposizioni dello statuto e di eventuali regolamenti interni deliberati dall’assemblea.

Versare la quota sociale stabilita dall’assemblea.

 

art. 8 La qualifica di socio si perde per:

• mancato pagamento della quota sociale;

• dimissioni;

• espulsione motivata da parte del Direttivo per le seguenti cause: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’Associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’Associazione.

 

art. 9 Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

 

art. 10 La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.

 

art. 11 Gli aderenti dell’Associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di contratto di lavoro, dipendente o autonomo.

L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

 

ORGANI SOCIALI

art. 12 Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’Associazione:

• Assemblea generale degli iscritti;

• Consiglio Direttivo;

• Presidente;

Collegio dei Revisori (facoltativo e al momento non ancora nominato).

 

art. 13 L’Assemblea generale degli iscritti può essere Ordinaria o Straordinaria. Il consiglio deve convocare l’Assemblea Ordinaria dei soci almeno una volta l’anno entro il 30 aprile

Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie.

L’assemblea deve inoltre essere convocata, quando ne fa espressa richiesta almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto al voto, oppure su richiesta della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo. In questi casi il presidente è tenuto a convocare l’Assemblea entro il termine di 10 giorni, ponendo all’ordine del giorno gli argomenti proposti dai richiedenti.

La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione – che non può indicare la stessa data della prima  – nonché l’ordine del giorno, da inviare a ogni iscritto, anche per e-mail o sms, almeno sette giorni prima.

 

art. 14 L’Assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e in caso di sua assenza dal Vice-Presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’Assemblea elegge un proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

 

art. 15 L’Assemblea può essere sia Ordinaria che Straordinaria. L’Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’Assemblea Straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.

Qualora si debba decidere per lo scioglimento dell’Associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’Assemblea Straordinaria e sarà necessaria la seguente maggioranza favorevole: almeno i tre quarti dei soci aventi diritto al voto.

Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.

Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.

Ogni socio ha diritto a un voto. È ammessa una sola delega per ciascun socio.

 

art. 16 L’Assemblea Ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata e in particolare:

• elezione (o sostituzione) degli organi sociali;

• approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del Consiglio Direttivo;

• approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;

• redazione, modifica, revoca di regolamenti interni;

• deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso;

stabilire l’importo della quota sociale.

la deliberazione dell’Assemblea è inappellabile.

 

art. 17 Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un’Assemblea Straordinaria.

 

art. 18 Le decisioni prese dall’Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’Assemblea redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.

 

art. 19 Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 sino a un massimo di 5, il numero effettivo viene determinato in sede di assemblea elettiva, questi durano in carica 3 anni e sono rieleggibili fino a un massimo di 2 mandati consecutivi; nel caso in cui nessun aderente sia disponibile a candidarsi per ricoprire dette cariche l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti.

In caso di defezione per qualunque causa del numero minimo di consiglieri previsto, il Consiglio Direttivo sarà integrato sino alla scadenza naturale del mandato dal/i primo/i tra i non eletti dall’ultima Assemblea elettiva, o, in mancanza, da nuovo/i consigliere/i eletto/i dalla prima Assemblea successiva.

 

art. 20 Compiti del Consiglio Direttivo

È di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di Ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio Direttivo:

• eseguire le delibere dell’Assemblea;

• formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

• predisporre il rendiconto annuale;

• predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;

• deliberare circa l’ammissione dei soci;

• deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;

• stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;

• curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o a essa affidati.

Il Consiglio direttivo si riunisce di norma una volta al mese

 

art. 21 I compiti principali del Presidente sono:

• rappresentare l’Associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa;

• convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo;

• deliberare spese in nome e per conto dell’Associazione al di fuori di quanto stabilito dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea Ordinaria;

• deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’Assemblea dei soci o del Consiglio Direttivo o di altro organo dell’Associazione.

• aprire ed amministrare eventuali conti presso Istituti di credito e/o istituti di moneta elettronica per la gestione finanziaria dell’associazione

 

 

art. 22 Il collegio dei revisori (al momento non nominato in quanto facoltativo) è nominato dall’Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti. I membri del collegio potranno essere eletti anche tra i non soci.

Dura in carica un triennio ed è rieleggibile. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo.

Il collegio, che partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza però potere di voto, svolge le seguenti funzioni:

• verifica della legittimità delle operazioni del Consiglio Direttivo e dei suoi membri;

verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale;

• verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’Assemblea;

• redazione della Relazione annuale al Rendiconto consuntivo e sua presentazione all’Assemblea;

 

ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE

art. 23 Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

• contributi dei soci;

• contributi di privati;

• contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

• contributi di organismi internazionali;

• donazioni o lasciti testamentari;

• rimborsi derivanti da convenzioni;

• entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

 

Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:

• beni mobili e immobili;

• donazioni, lasciti o successioni.

 

art. 24 L’esercizio sociale dell’Associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro il trenta aprile all’Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione sette giorni prima della convocazione dell’Assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

 

art. 25 Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita dell’Associazione.

 

ATTIVITÀ SECONDARIE

art. 26 L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

 

DURATA E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

art. 27 La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una Assemblea Straordinaria appositamente convocata dal Consiglio Direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’Assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

 

NORME RESIDUALI

art. 28 Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’Assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

 

 

 

 

 

 

Le convenzioni con gli enti pubblici possono essere stipulate esclusivamente dalle associazioni iscritte da almeno sei mesi al Registro delle Associazioni di volontariato tenuto dalla Provincia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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